Il dito sulla piaga (La ragione, il dialogo, e lo ‘scontro di civilta’’)
Mi chiedo come la civilta’ occidentale, che e’ tanto orgogliosa (quel buffo essere ‘proud’ di ogni cosa) del suo culto della ragione, dell’onnipotenza della ragione, anche del rifiuto di qualunque fede, abbia prodotto tanta irrazionalita’: divisione del mondo, distruzione dell’ambiente, guerre e poverta’, e poi malessere, alienazione, tutte le solitudini e i disagi tipici delle nostre societa’. E poi, come mai una civilta’ tanto razionale si e’ fatta tanto odiare da una parte della Terra?
E nemmeno d’altra parte capisco come un’altra civilta’ in nome della fede, della ‘religione’ (in questo caso, dell’Islam) produca tanta violenza guerrafondaia, tanta rabbia e fanatismo, come si possa prestare a pretesto per uccidere e spargere terrore.
E’ come se invece che due civilta’ si trattasse di due facce della stessa medaglia, una ragione e una fede che negano se’ stesse, stravolgendo i propri presupposti.
Sara’ per questo che il richiamo a una autentica fede e a una ragione vera, nel suo mite e benevolo rivolgersi agli uomini, ha sollevato un vespaio? Come se per il fatto di indicare una strada diversa avesse irritato e messo in pericolo questo distruttivo assetto guerrafondaio?
Beh, se e’ cosi’, allora e’ certo un argomento da approfondire…

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