‘A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione?’
‘A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione?’
Raccolgo (molto spontaneamente, in effetti) l’invito a ‘tenere il giornale in una mano e la Bibbia nell’altra’ e leggo stamattina le solite critiche (ancora!) sul presunto errore del Papa, errore che –secondo l’articolista- Wojtyla non avrebbe mai fatto perche’ reso piu’ accorto e diplomatico dalle difficolta’ trovate in passato nei paesi dell’est ecc. ecc. Eppure il messaggio di apertura e tolleranza, assieme alla sottolineatura che esso e’ caratteristico della propria identita’, e’ esattamente lo stesso in Wojtyla e in Ratzinger. Solo che non viene capito ne’ accettato, non venne capito nemmeno quando lo disse Wojtyla, e vengono giudicati (con cattiveria) dei dettagli che vengono isolati in modo da apparire stravolti. Sembra davvero inutile cercare l’approvazione di un mondo che risulta proprio matto, non gli va bene una cosa e nemmeno il suo contrario.
Guarda il caso, la Parola di oggi: e’ venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dite che ha un demonio, e’ venuto Gesu’ che mangia e beve, e dite che e’ un mangione e beone e amico dei pubblicani e dei peccatori

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