mercoledì, settembre 20, 2006

Amare i nemici e coloro che ti odiano

Amare i nemici e coloro che ti odiano

Incomprensibile e inaccettabile paradosso, tanto piu’ in contraddizione con tutto cio’ che accade oggi, eppure si assiste al fatto che cristiani nel mondo vengono assurdamente uccisi o attaccati o minacciati o calunniati e pronunciano parole di perdono e non di condanna. Mi chiedo…
Amare i nemici significa anche conoscerli..e’ la conoscenza che permette di amarli, quindi anche di ‘sentire’ il loro odio, sentirlo perche’ gli vai incontro a cuore aperto, e soffrire per la divisione che cosi’ scopri. E d’altronde -come in ogni cosa- per scoprire, conoscere, capire qualcosa (comprese le radici di quell’odio o incomprensione o ignoranza) bisogna amarla ..cosi’ come bisogna amarla per vedere la realta’ al di la’ del presente visibile, per vederla ‘trasfigurata’. Senza questo si vive in un assurdo come eternamente incomprensibile e disperato presente senza scopo ne’ senso. La conoscenza, come la capacita' di 'vedere' e di vedere oltre discendono dall'amore, dall'apertura all'altro.
E la Parola di oggi ‘aspirate pure ai carismi…ma io vi mostrero’ una strada migliore di tutte’ non dice anche questo?